IMG_8676

Il club nasce dall’idea di sei amici che, cominciato a sentire qualche chiacchiera in giro tra conoscenti e amici e, avendo avuto di base sempre il desiderio di tornare a giocare al vecchio guardie e ladri, hanno deciso di informarsi in giro su questo strano ma affascinante sport.
I cinque amici sono Francesco Miotti ,Giacomo Rizzi, Angelo Miotti, Mattia Rancan, Andrea dal Pozzolo, Daniel Gallio. Come ogni giorno si incontrano al bar e parlando sempre più spesso di questo gioco presero la decisione di contattare qualche club nella zona per cominciare ad avvicinarsi concretamente a questo nuovo mondo.
La cosa al tempo però non era così facile.
La sera ci si trovava al bar e si cercava su Internet notizie sia su club sia sulle ASG (le riproduzioni che vengono usate per il gioco); un giorno, tutti decisi, cominciammo a vedere su e-bay le occasioni che si potevano trovare. Da buoni inesperti cominciammo ad acquistare delle ASG a 30 / 40 / 60 euro all’asta. Fatti gli acquisti aspettavamo con ansia le nostre riproduzioni, ma quando arrivarono ci fu l’amara sorpresa, esteticamente, si bellissime ma a livello pratico (quindi tiro utile) non arrivavano oltre i dieci metri. Tanta la voglia di giocare che decidemmo di cominciare ugualmente senza preoccuparci di assicurazioni, comunicazioni alle forze dell’ordine (da buoni abusivi insomma), senza però cattiveria o altro ma solo con “l’ignoranza” delle rigide regole che questo sport comporta (allora anche poco divulgate).
Cominciammo così a trovarci a determinati orari la domenica per recarci a giocare in luoghi isolati in modo da non dare fastidio a nessuno, primi segni del buon senso che ancor oggi contraddistingue i Dark Ace.
La maggior parte dei partecipanti era minorenne, molti erano ragazzi che studiavano, quindi con limitate disponibilità finanziarie, alcuni di noi invece già lavoravano quindi con la possibilità di acquistare delle ASG in negozi specializzati, aventi materiali di un certo livello e grosse prestazioni nella gittata. Spinti dalla irrefrenabile voglia di giocare e di condividere con tutti questo momento di distrazione nessuno veniva escluso, anzi, anche in assenza di un numero sufficiente di ASG si partiva ugualmente a giocare in coppia in modo che chi era sprovvisto “dell’arma” potesse proseguire il gioco qualora il compagno venisse colpito.
Dopo qualche domenica di gioco i due fratelli Miotti, gli unici maggiorenni del gruppo, presero contatti con il club dei Teschi di Vicenza, che li invitarono a una loro riunione ove gli illustrarono tutte le regole di questo sport, dando consigli veramente utili sulla parte giuridica, cosa a loro completamente oscura sino a quel momento. Illustrarono inoltre la loro tipologia di gioco e di allenamento dando ai due fratelli un prezioso spunto per organizzare al meglio il loro gruppo. Molto felici dei consigli avuti dagli amici Teschi rimasero d’accordo che si sarebbero risentiti per effettuare una prova presso il loro club. I fratelli il giorno dopo organizzarono un incontro con tutti gli amici del bar per spiegare le regole e le leggi appena apprese.
Tutto il gruppo però decise, sia perché i minorenni non avrebbero potuto partecipare all’allenamento degli amici Teschi, sia per la tipologia troppo agonistica degli stessi, di non cogliere l’invito dei nuovi amici. I due fratelli, decisi a tenere il gruppo unito, non si diedero per vinti e decisero di trovare un altro club che avrebbe permesso loro di giocare senza vincoli particolari. Dopo un’ accurata ricerca trovarono il club Apache che invitò i due fratelli a partecipare ad un loro allenamento, dando anche la possibilità ad un amico minorenne, Andrea Dal Pozzolo, di condividere questa nuova esperienza.
Dopo due prove di rito i due fratelli ricevettero la proposta di entrare a far parte del club Apache in maniera permanente. I due fratelli però decisero di prendere una strada differente l’uno dall’altro; il più grande Angelo decise di rimanere a giocare con gli amici Apache, mentre il più giovane Francesco decise di radunare tutti gli amici minorenni del bar e cominciare a fondare un club tutto loro in regola con la legge italiana. I primi periodi non furono dei migliori a causa dei numerosi documenti e versamenti da effettuare per costituire il club.
Fortunatamente il gruppo di amici, che intanto cominciava a crescere, incontrò l’amico Alberto Rosin che avendo un familiare nell’ambiente dei commercialisti diede gli aiuti necessari per sbrigare più velocemente le pratiche burocratico-amministrative .
A questo punto gli amici del bar si riunirono e decisero il nome da dare al loro nuovo club. Dopo varie proposte che andavano da “I Brentaroli” (derivato dal fatto che i ragazzi giocavano la domenica sul brenta ) a “Gatti vicentini” o “Black ace”, si decise di abbinare alcuni dei nomi suggeriti, e dopo una votazione si decise per il nome DARK ACE (ancor oggi portato con orgoglio da tutti in bella vista sulla propria mimetica).
Il più sembrava fatto, ma non era così. Si dovette decidere anche il direttivo, quindi si doveva candidare qualcuno per le varie cariche. Si decise di nominare Miotti Francesco presidente vista la maggiore età (il vecchio del Gruppo insomma…), Daniel Gallio vice presidente, Giacomo Rizzi segretario, Mattia Rancan e Andrea Dal pozzolo consiglieri e Alberto Rosin Tesoriere. Si cercò così di dare una posizione a tutti coloro che diedero il loro contributo alla formazione del club.
Il club, fondato ufficialmente il 15 febbraio 2007, ben consolidato, conosciuto e stimato non solo nel Veneto, ad oggi vanta la presenza al suo interno di ragazzi che affrontano questo sport con l’impegno che li contraddistingue sia nell’ambito sportivo ma soprattutto nell’ambito sociale, che li vede sempre più impegnati a fianco dell’associazione Alpini, della Protezione Civile e della Proloco per le varie manifestazioni che vengono organizzate dal Comune di Monticello Conte Otto.
I Dark Ace ogni anno partecipano alla fiera di Cavazzale per far capire e divulgare questo sport spesso mal interpretato.
I Dark Ace si sono sempre prestati volentieri a supportare altri club a gestire tornei e manifestazioni, la prima volta alla semi-finale nazionale a Castel Tesino nel 2007, succeduta poi da tornei di vario genere a Treviso e Udine, dando cosi la possibilità di farsi conoscere il più possibile ad altri club, poiché la scopo di questa associazione è quello di divertire e divertirsi assieme al maggior numero di (amici) possibili!
I Dark Ace hanno partecipato al loro primo torneo nel 2009 conseguendo il rispettabile piazzamento di quarti.

“Come presidente di questo club sono orgoglioso di tutti i membri dell’associazione Dark Ace per l’impegno e l’educazione che dimostrano sia all’interno del gruppo sia negli incontri con altri club, ma soprattutto per il rispetto dell’ambiente durante le escursioni domenicali.
Oggi alcuni soci hanno fatto scelte diverse e non vengono più a giocare, ma la cosa di cui vado fiero è che alcuni di loro ci hanno dimostrato la loro forte amicizia e la grande passione per questo sport, rinnovando comunque il tesseramento anche solo per poter venire a giocare una o due volte l’anno, in base ai loro impegni.”